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SUB HOP - Corporate Beer Sucks

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Written by Lorenzo Fortini   
Friday, 04 July 2014 11:27
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Non ce ne vorranno spero quelli di Elysian Brewery se prendiamo in prestito la loro parafrasi del celebre statement di SUB POP (Corporate Music Sucks) - etichetta madre del grunge e di quei Nirvana che hanno cambiato la faccia della musica e del mercato indipendente - ma ci sembrava  giusto supportare l'arrivo di Sub Hop come merita tale stazza di nome, ibridato dalla grande etichetta di Seattle con il nostro ingrediente preferito... e comunque, corporate beer sucks, c'è poco da fare.

E' arrivata finalmente. La prima birra commissionata da Ales & Co a Brewdog e prodotta in lotto unico tutto per noi. Nata grazie al supporto inestimabile dei ragazzi del Circolo del Luppolo di Mantova che sono riusciti a dare forma alla nostra idea di una birra che mancava... ne abbiamo viste passare di ogni, da quella fatta con il caffè di Zibetto (eco!) a quelle con i marshmallows per finire a quelle affinate in fondo al mare, di conseguenza era ora che qualcuno pensasse ad una... strong lager luppolata e morbida. 

Ebbene sì, in totale controtendenza all'attuale inacidimento di tutto (movimento che in ogni caso ci vede super favorevoli, quando fatto bene...) ecco una grande birra in cui l'alcol e la morbidezza la fanno da padroni, con una luppolatura elegante ma sommessa (da qui il "sub") e un malto non troppo strutturato, per una leggerezza da 9,0%. Abbiamo voluto soddisfare chi ci ha sempre chiesto una birra così e che non siamo mai riusciti ad accontentare, ma era anche una sfida nell'ottenere una birra di ottimo livello, all'interno di uno stile così "loser".

Ci voleva l'opera certosina di Marco Bellini e soci per realizzare questa birra controversa, massiccia e allo stesso tempo delicata ed inviare a Brewdog la ricetta definitiva con tanto di campioni a corredo. Poi non contenti, per controllare che il tutto non andasse male per qualche malto scuro di troppo, si sono presi l'aereo per fare la cotta direttamente da Brewdog.

 

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Last Updated on Friday, 11 July 2014 15:28
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BREWDOG BAR FIRENZE - OPENING 1

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Written by Lorenzo Fortini   
Wednesday, 25 June 2014 05:58
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Dopo vari annunci e inutili tentativi di mantenere la cosa segreta, finalmente si è alzato nei giorni scorsi il sipario sul primo Brewdog Bar italiano. 

E' il Brewdog Bar Firenze che ha avuto l'onore e l'onere di portare per primo in Italia spirito e sostanza dei Brewdog Bar britannici. Dietro al bancone e al progetto, i ragazzi del celebre One Eyed Jack di Firenze A farla da protagonista nella "sostanza" sono le birre in spina, con la gamma Brewdog più completa mai trovata prima d'ora alle nostre latitudini, comprese alcune Abstrakt  e Paradox (sempre in fusto). La beer line up prevista sarà una batteria di 12 spine a rotazione scelte tra le speciali di brewdog dedicate ai suoi bar in esclusiva. di conseguenza occorrerà restare sintonizzati per sapere cosa c'è in arrivo direttamente dalla terra di Aberdeen ogni settimana. Tra le prime, molto a breve una birra fatta da Brewdog con noi (Ales and Co) su ricetta del Circolo del Luppolo di Mantova,  in esclusiva per l' Italia e per il progetto Brewdog Bar. Assieme alle birre di casa, saranno proposte a rotazione le migliori produzioni italiane con partecipazioni straniere di spicco.

 

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Lo spirito invece è la professionalità e la voglia di coinvolgere i clienti, da sempre nota distintiva dei Brewdog Bars d'oltremanica, capace di affascinare anche i più resistenti alle birre "alternative".
Grafica e comunicazione d' eccellenza non potevano mancare a completare lo scenario di un Brewdog Bar che si rispetti.

Last Updated on Wednesday, 02 July 2014 09:08
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Ultime nate in casa Brewdog

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Written by Giorgia Croce   
Tuesday, 27 May 2014 14:38
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L'ultimo carico di Brewdog ci ha regalato delle preziose novità. I nuovi prodotti hanno in comune un corpo pieno, una base dolce e morbida e presentano un'alcolicità rilevante. Stiamo parlando di Abstrakt 16, Paradox Heaven Hill e Black Jacques, tutte edizioni limitate.

Ultima nata della linea Abstrakt, la N.ro 16 è una Quadrupel da 10,6% prodotta con chicchi di caffè in infusione. Il risultato è una birra avvolgente con note di miele, frutta rossa matura e ciliegie sotto spirito, a livello olfattivo. L'elemento caffettoso arriva al palato e carica di note tostate gli elementi fruttati che rimangono in evidenza.

Parte della serie Paradox invece, Heaven Hill è un' Imperial Stout invecchiata in botti di bourbon per 12 mesi. Dal bel color nero impenetrabile è un complesso di profumi che partono dagli elementi tostati e cioccolatosi per proseguire su note di melassa, marmellata di prugne e toni legnosi sul finale. Birra da 15,0%, perfetta per i vostri dopo-cena.

Frutto dell'estro e della sperimentazione brewdogiana è anche Black Jacques. Black Saison invecchiata in botti di vino rosso, lascia emergere sin dal primo impatto frutti di bosco, in particolare ribes nero e more, ai quali si aggiungono note di uva appassita e prugne secche. In chiusura si percepisce una lieve vena legnosa dovuta all'affinamento. Birra adatta ad essere conservata in cantina se si è incuriositi dalla sua evoluzione in bottiglia negli anni, che si preannuncia interessante.

 
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