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Pioneer, Mandarina, Ella e Chinook...E' tempo di Ipa is Dead

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Written by Giorgia Croce   
Thursday, 14 May 2015 08:13
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Torna, come è ormai tradizione, il confronto fra quattro luppoli ciascuno sperimentato all'interno della stessa Ipa di base. Anche questa volta i luppoli in questione provengono da zone climatiche diverse, ciascuna delle quali con una cultura brassicola differente.

Partiamo dall'Inghilterra con Pioneer..luppolo dal carattere agrumato utilizzato prevalentemente da amaro, conferisce a questa Ipa note di scorza d'arancia e limone oltre a una piacevole vena floreale (soprattutto a livello olfattivo).

Attraversando la manica arriviamo invece al luppolo tedesco Mandarina, il cui nome suggerisce già la tendenza aromatica. Adatto sia a produzioni ad alta che bassa fermentazione viene utilizzato soprattutto per le sue caratteristiche amare oppure esprime bene la componente fruttata in dry-hopping.

Passiamo all'emisfero australe con il luppolo Ella, un tempo noto come Stella; possiede un'interessante aromaticità giocata tra note floreali e speziate su una base di frutta tropicale.

L'esperimento di quest'anno si chiude con il noto e apprezzatissimo luppolo americano Chinook dal doppio utilizzo (amaro/aroma) che trasferisce alla birra sentori resinosi e di pompelmo.

Uno degli aspetti più interessanti della batteria di luppoli del 2015 è che indipendentemente dalla propensione amaricante o aromatica, tutti e quattro questi luppoli spaziano su toni agrumati e questo piccolo panel fa emergere molto benele  diverse sfumature legate a questo panorama fruttato.

Le Ipa is Dead sono disponibili nel classico pack da 4 bottiglie (una per luppolo) o in fusto Key Keg 30lt. Non vi resta che assaggiarle e dirci cosa ne pensate dei luppoli 2015.

 

Last Updated on Thursday, 14 May 2015 17:34
 

Nuovi arrivi da Nøgne Ø, il birrificio norvegese senza compromessi

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Written by Giorgia Croce   
Thursday, 07 May 2015 15:32
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Abbiamo ormai imparato a conoscere Nøgne Ø che da sempre si esprime in pulizia, eleganza ed equilibrio delle sue birre, e che per questo motivo si presenta "senza compomessi".

Questo carico ci ha regalato qualche nuova sperimentazione, in molti casi giocate su invecchiamenti in botte, che si affiancano ai "classici nogneiani" a cui il nostro assortimento non può proprio più rinunciare. L'ulteriore novità di questa ondata è nei formati: oltre alle bottiglie da 500ml e da 250ml che siamo abituati a conoscere, troverete anche alcune referenze da 330ml, formato ideale, in un birrificio con una core line in bottiglie da 1/2lt, per le produzioni speciali e complesse ma di buona bevibilità.

Oltre a questo i fusti sono per gran parte switchati dal formato 30lt ai 20lt, aspetto che favorisce maggiore rotazione e quindi una più facile freschezza del prodotto.

 

Qui di seguito trovate le new entry che trovate già disponibili in casa Ales & Co:

- Gottes Huelfe in der Noth - Baltic Porter da 7,0%, disponibile nel formato da 500 ml - in collaborazione con i vincitori 2014 del Norwegian Homebrew Competition

- M.O.L.E. Russian Imperial Stout - Russian Imperial Stout da 9,0%, disponibile nel formato da 500ml in bottiglia e 20lt Key Keg

- Saison Resèrve - Saison invecchiata da 7,0%, disponibile nel formato da 330ml

- God Jul Whisky Barrel Aged - Dark Ale invecchiata in botti di whisky da 9,5%, disponibile nel formato da 330ml - 

- Vic Abstract Ipa - Ipa brettata da 7,0% - 330ml

- 100% Peated Malt - Smoked Ale 8,5% - 250ml

- Aurora Australis - Quadrupel invecchiata in botti di pinot nero 11,0% - 250ml - in collaborazione con il birrificio australiano Bridge Road Brewers

 

In più avrete modo di assaggiare anche Imperial Rye Porter nella versione in bottiglia, che avrete già avuto modo di conoscere qualche mese fa in fusto.

Per essere aggiornati anche su tutto il riassortimento di Nøgne Ø vi consigliamo di consultare il file disponibilità.

 

 

 

Last Updated on Friday, 08 May 2015 15:42
 

Grande sorpresa nell'uovo di pasqua: torna Sink the Bismark... Imperdibile!

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Written by Giorgia Croce   
Friday, 03 April 2015 14:49
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Bellissimo regalo di Pasqua quello trovato sull'ultimo carico arrivato dalla Scozia... si tratta infatti del grande ritorno di Sink the Bismark, Ipa divenuta famosa a seguito di una gara al "rilancio alcolico" con il birrificio tedesco Schorschbraeu. Per un po' di tempo è stata infatti la birra più alcolica al mondo, primato che era stato in precedenza raggiunto dalla sorella minore Tactical Nuclear Penguin.

Qui trovate il filmato prodotto allora da James a Martin che fa rivivere in maniera simpatica il "momento storico".

Si tratta di un'Ipa ottenuta per crioconcentrazione, metodo che porta ad abbassare a più riprese al temperatura (a -20°C) così da congelare parte della birra e concentrarne il contenuto alcolico ottenendo di conseguenza un prodotto con una gradazione alcolica superiore. Sink the Bismark, il cui nome vuole sottolineare la vittoria, almeno momentanea, sul birrificio tedesco (Bismark era il nome di una nave da guerra tedesca), è un'Ipa da 41,0% con una quantità di luppolo quattro volte più alta di una classica Ipa. Quattro sono anche le volte che viene ripetuta la crioconcentrazione.

Si ottiene così un prodotto estremo con caratteri che riconducono a un liquore di grande aromaticità (il luppolo è aggiunto in bollitura, in dry hopping e durante il congelamento). La struttura mostra una contenuta dolcezza di fondo che sul finale viene sostituita da note balsamiche e dall'elemento amaro dato dai luppoli.

 

 

 

 

Last Updated on Friday, 03 April 2015 17:05
 
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