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Devil's Peak finalmente in Europa!

Notizie dai birrifici
Scritto da Antonella Piscitello   
Mercoledì 21 Febbraio 2018 17:25

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L’edizione 2018 di Beer Attraction si è appena conclusa, siamo molto felici di aver incontrato tanti di voi, ma soprattutto di esser riusciti a farvi assaggiare chicche e novità da tante parti del mondo. Tra questi Devil’s Peak, birrificio sudafricano su cui vale la pena spendere qualche parola in più.

Devil’s Peak è uno dei simboli più conosciuti di Cape Town, raggiunge quasi 1000mt d’altezza e sovrasta lo skyline della città. Ma non solo.
Dal 2012 Devil’s Peak è anche il nome del birrificio al primo posto su Ratebeer e Untappd per quanto riguarda il Sud Africa. Un’avventura iniziata da un gruppo di ragazzi che hanno deciso di prendere parte attivamente alla craft beer revolution. In breve tempo, una crescita importante, un trasloco che li porta in nuovi locali proprio dentro la città e diversi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.Oggi hanno una proposta di 5 birre disponibili tutto l’anno a cui si aggiungono alcune stagionali e una serie di collaborazioni anche a livello internazionale.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Febbraio 2018 17:52
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Finalmente Beer Attraction, la conclusione del viaggio attraverso le birre dal mondo è dentro al bicchiere!

Eventi
Scritto da Giorgia Croce   
Venerdì 16 Febbraio 2018 20:22

 

 

 

Il nostro viaggio verso Beer Attraction giunge alla sua ultima tappa. Abbiamo camminato per terre lontane attraverso le birre che possono rappresentare al meglio ogni nazione, cercando di capire quali siano i diversi modi di viverle.

Vi invitiamo, però, a concludere questo viaggio facendo esperienza dal vero di queste produzioni. Tutte le birre di cui abbiamo letto in queste settimane saranno disponibili a Beer Attraction, le troverete e ci troverete al Padiglione C5 Stand 166. Ci prenderemo la libertà di farvi viaggiare con il bicchiere e le papille gustative attraverso birre provenienti da USA, Inghilterra, Irlanda, Norvegia, Danimarca, Olanda, Nuova Zelanda e Sud Africa.

Ci piace considerare il nostro stand una vera e propria finestra sull’Europa e anche un po’ sul mondo: sarà l’occasione per assaggiare qualcosa che si affaccia da veramente poco tempo sul mercato Italiano, come Whiplash e Yellowbelly, che vi introdurranno al panorama brassicolo irlandese. Ma sarà anche il momento per dare un’occhiata a quello che succede in Norvegia con le proposte di Aegir e Amundsen, ed in Sud Africa con Devil’s Peak.

Ma parliamo un po' dei numeri di questa edizione di Beer Attraction. Vi aspettano 35 spine, una taplist che ruoterà nei quattro giorni della fiera e in cui troveranno spazio più di 50 prodotti diversi: le birre che già conosciamo, le chicche che cerchiamo con attenzione e le novità tutte da scoprire. A queste si aggiungono 12 birre in Cask, per rispettare la tradizione anglossassone di cui questi stili hanno bisogno.

Troverete ovviamente anche sei frigoriferi con una ricchissima selezione sia in lattina che in bottiglia, dedicando lo spazio che meritano anche ad una serie di birre Gluten Free, bevande analcoliche e sidri!

 

Come ogni anno i quattro giorni di Beer Attraction saranno sicuramente intensi, saranno l'occasione per salutare vecchi amici, ma anche incontrarne di nuovi, esperti del settore e neofiti. Avremo sicuramente modo di fare due chiacchiere, ma cercheremo soprattutto di far esprimere ognuno dei prodotti che portiamo con noi al massimo del suo potenziale affinché racconti non solo i propri ingredienti, ma anche la terra da cui proviene e il birraio che ci ha lavorato con passione.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Febbraio 2018 20:34
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To Øl: Birra, grafica, identità

Notizie dai birrifici
Scritto da Giorgia Croce   
Lunedì 05 Febbraio 2018 17:09

 

 

Chiunque si avvicini al mondo delle craft beer anche solo per il breve tempo di una birra con gli amici si ritrova all’interno di un mondo eclettico, spesso molto colorato. Il primo contatto con quella birra è la sua etichetta - o la sua lattina - e questi elementi non sono mai lasciati al caso dai birrifici. Potrebbero essere il motivo per cui quella birra viene scelta in uno scaffale pieno di tante altre. Fanno parte dell’esperienza, raccontano una storia: quella della birra, del birraio o dell’azienda. Tutto ciò ovviamente non è una novità, sono tante le realtà europee e non, che includono un grafico all’interno del loro team, proprio per costruire un’immagine che li rappresenti in tutto e per tutto.

Kasper Ledet è stato compagno di scuola di uno dei fondatori di To Øl, dal 2010 è il graphic designer dell’azienda e si è occupato di etichette e lattine per i più di 250 prodotti lanciati in questi anni e distribuiti in quasi 50 nazioni nel mondo, nonché del merchandising. Si tratta di un birrificio con uno stile in continua evoluzione, i birrai sono sempre di più al lavoro sul concetto di innovazione per quanto riguarda stili, tecniche ed ingredienti. Anche per questo motivo non è raro che alcune birre siano prodotte una sola volta e, ovviamente, è sempre viva la necessità di una immagine coerente.


“Per il grande portfolio delle birre To Øl - spesso piccoli lotti prodotti in quantità ridotte - sembra che una strategia di design aperta e fluida sia la più adeguata. Che, ovviamente, rispecchi lo stile sperimentale del birrificio

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Febbraio 2018 11:22
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