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Dal Beer Mile all’Italia, alla scoperta di Partizan Brewing!

Nuovi arrivi
Scritto da Antonella Piscitello   
Venerdì 01 Giugno 2018 07:45

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Un’intera area di Londra è diventata nel tempo meta di pellegrinaggio per i Beer Geek d’Europa e del Mondo. Stiamo ovviamente parlando del Beer Mile, nel Bermondsey, a sud est di Londra. Conosciamo già Brew By Numbers, Kernel e Fourpure famosi per la loro storia e le loro birre; oggi siamo finalmente pronti ad accogliere una realtà, proveniente dalla stessa zona che solo da quest’anno ha deciso di iniziare il suo viaggio verso l’Italia: Partizan Brewing.

La storia di questo birrificio è strettamente legata a quella del suo fondatore, Andy Smith. Appassionato homebrewer di Leeds decide di abbandonare la precedente carriera lavorativa per dedicarsi alla produzione di birre artigianali. Inizia collaborando con Andy Moffat, birraio del birrificio londinese Redemption Brewery grazie al quale diventerà un birraio professionista; inoltre in questo periodo stringerà rapporti di amicizia con i protagonisti della Craft Beer Revolution inglese. Nel 2012 sarà proprio uno di questi amici, Evin O’Riordain, birraio di The Kernel, a cedergli il proprio Brew Kit: nasce così ufficialmente Partizan Brewing.

“We work with pride and determination to deliver the best beer we possibly can”

“Lavoriamo con orgoglio e determinazione per offrire la miglior birra possibile”

Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Giugno 2018 07:51
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THIS. IS. BEAVERTOWN.

Notizie dai birrifici
Scritto da Antonella Piscitello   
Mercoledì 16 Maggio 2018 12:07

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Qualche mese fa una grande festa a Londra per festeggiare il sesto compleanno di uno dei birrifici più irriverenti del panorama inglese. Stiamo ovviamente parlando di Beavertown e cogliamo l’occasione per raccontarne la storia e l’evoluzione nel tempo.

Nasce nel 2011 all’interno della cucina del Duke’s Brew and Que ristorante e brewpub di Londra, famoso per la cucina a base di carne in cui la fanno da padrone intensi profumi affumicati. Chi porta avanti questo progetto è Logan Plant che, una volta deciso di abbandonare la carriera di musicista ereditata dal padre (proprio lui, il Robert Plant dei Led Zeppelin!), si dedica alla produzione di birra. Proprio qui nascono alcune delle birre più conosciute tra cui 8 Ball, storica Ipa del birrificio pensata per essere abbinata alle pork ribs servite al ristorante; nonché la prima ricetta di Neck Oil, session Ipa, inizialmente ispirata alle Best Bitter del West Midlands e poi reinterpretata in pieno stile Beavertown. Con il 2012 le sperimentazioni continuano, nasce Gamma Ray che ancora oggi è tra le core line e best sellers del birrificio e Bloody 'Ell, Ipa con succo e scorza di arance sanguinelle che viene prodotta solo una volta all'anno, la cui produzione 2018 è arrivata in Italia proprio qualche giorno fa.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2018 14:05
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MIKKELLER: da una cucina di Copenhagen all’MBCC

Notizie flash
Scritto da Antonella Piscitello   
Mercoledì 09 Maggio 2018 16:21

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Come tante storie, anche quella di Mikkeller inizia in una cucina. Siamo nel 2005, Mikkel Borg Bjergsø, professore di matematica e fisica, e Kristian Klarup Keller, giornalista che successivamente lascerà l’azienda per tornare al suo lavoro, trovano tempo per coltivare una passione, l’homebrewing. Ben presto si rendono conto che il loro hobby può diventare qualcosa di più e nel 2006 nasce Mikkeller.Dal 2006 ad oggi molte cose sono cambiate, resta però salda la filosofia di questo microbirrificio che dal cuore della Danimarca oggi raggiunge più di 40 nazioni nel mondo con una varietà di produzioni da far girare la testa.

“WE AIM TO…brew beer that challenges the concept of good beer and moves people. We do this by using the best ingredients and work with the most talented and creative minds around the world.”

“Vogliamo creare birre che tocchino le persone e portino ai massimi confini il concetto di buona birra. Cerchiamo di farlo utilizzando i migliori ingredienti e lavorando con le menti più talentuose e creative in giro per il mondo”

Ancora oggi Mikkeller non ha una propria sede, ospitato per la produzione da birrifici amici (sempre più spesso De Proefbrouwerij in Belgio), da vita a birre sempre nuove - spesso produzioni one shot - in cui si fondono perfettamente studio approfondito di materie prime, tecniche di produzione e fantasia. Traggono ispirazione sia da stili inglesi che tipicamente belgi, reinterpretando li ed esplorando i confini del gusto. Prendiamo ad esempio la serie Spontan, versione Mikkelleriana delle lambic belghe, prodotte spesso con aggiunta di frutta fresca come la Spontanblackberry, o di erbe aromatiche, come la Spontanbasil nata dalla collaborazione con il birrificio belga Lindemans.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Maggio 2018 16:35
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