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Moor, manifesto delle Modern Real Ales.

Notizie dai birrifici
Scritto da Antonella Piscitello   
Giovedì 22 Marzo 2018 10:33

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Beer is about flavour, drinkability and enjoyment.
Ecco cosa dichiara Moor, il birrificio del Somerset ri-nato nel 2007 grazie a Justin Hawke, mastro birraio americano. Un lungo percorso che ha reso questo birrificio uno dei più apprezzati della Gran Bretagna, premiato ogni anno con riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Dal 2014 si è spostato a Bristol contribuendo alla creazione di quello che è definito dal giornalista e autore Tim Webb “il panorama birrario più interessante degli UK”, contando più di 15 birrifici in un centro città da non più di mezzo milione di abitanti.

Nelle birre di Justin si fondono perfettamente “la tendenza tedesca alle birre torbide”, le intense luppolature in stile americano e le tipiche rifermentazioni inglesi, Modern Real Ales, rifermentate in bottiglia (o in lattina), oppure servite in Cask.

Parlare di birre in Cask significa dimenticare una carbonatazione “tecnologica”, e bere un prodotto a cui la seconda rifermentazione in cask e concede un corpo più delicato mentre il lievito trova grande spazio di espressione, anche a livello sensoriale. Parliamo di vere e proprie birre “vive” la cui produzione richiede tempistiche e attenzioni particolari, da qui la necessità che ha sentito Moor di un laboratorio di analisi sensoriale interno, a cui si aggiunge la sua grande cura per la selezione degli ingredienti. Anche per questo Il CAMRA ha riconosciuto per la prima volta lo status di Real Ales a birre in lattina, proprio ai prodotti di Moor.

Naturalmente in un panorama commerciale dominato da birre volutamente limpide, spesso filtrate e pastorizzate, non è semplice proporre prodotti come questi ad un pubblico senza un’adeguata formazione. Per questo motivo Moor ha creato una pagina (in inglese) con cui risponde alle domande più frequenti e in cui suggerisce ai publican un percorso di scoperta delle “unfined beer” (birre non filtrate) in modo che siano più semplici da comprendere per sè stessi e per i loro clienti. Qui un estratto:

Informa te stesso per primo: Osserva, senti i profumi e assaggia birre torbide. Scoprirai che flavour e aromi sono esaltati al massimo, proprio grazie  all’assenza di “fining” responsabili delle filtrazioni. .Assicurati che il tuo staff sia formato adeguatamente e comunicate insieme che la torbidità non è un difetto, ma un pregio.

Credici: una volta iniziato a comprendere e bere queste birre prenditi la libertà di parlarne e di condividere quello che sai con altri. Potrebbe volerci un po’ e potrebbe risultare complicato, ma è comunque l’occasione di intavolare una discussione con i tuoi clienti e generare interesse.

Fai assaggiare: i tuoi clienti apprezzeranno queste birre solo dopo averle assaggiate. Puoi essere molto convincente, parlandone e raccontandole, ma solo quando avranno scoperto che sono soprattutto buone ne saranno pienamente innamorati.

Divertiti: La birra è piacere, divertiti a studiare e spargere la voce.

Siamo tutti d’accordo che messaggi come questo debbano passare di più attraverso il bicchiere che tramite le parole, per questo Moor partecipa e propone le sue Real Ales in tanti eventi e occasioni diverse. Siamo stati felici di ospitare durante l’ultima edizione di Beer Attraction, Justin che ci ha fatto scoprire Nor’hop, Throwback e Union Hop in Cask e tante altre referenze in lattina e fusto. Per quanto riguarda il futuro invece vi segnaliamo la prossima tappa dell’Arrogant Sour in Tour proprio da Moor Vaults a Londra venerdì 23 marzo per iniziare a pregustare l’atmosfera del l’Arrogant Sour Festival a Reggio Emilia il prossimo giugno in cui avremo modo di approfondire il mondo delle fermentazioni acide a tutto tondo.