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Notizie dai birrifici

UNIQCAN, da Stone Berlino un nuovo progetto in esclusiva per l’Europa!

Notizie dai birrifici
Scritto da Antonella Piscitello   
Lunedì 10 Settembre 2018 15:53

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Potrebbe essere una buona idea organizzare un Week End a Berlino nelle prossime settimane: Stone Brewing Berlin ha organizzato per tutti noi una grande festa di compleanno sabato 15 settembre, per celebrare i primi due anni in Europa! Stone Brewing, l’iconico birrificio californiano che ha dato vita alla “generazione luppolata” noto per le sue birre audaci, di grande carattere e “luppolo-centriche” conosciuto e ammirato sia per i suoi prodotti, sia per aver mantenuto nel tempo un impegno costante nel garantire ai suoi fan le migliori birre possibili sempre al massimo della freschezza. Proprio per far questo ha deciso nel 2015 di aprire una nuova sede: un birrificio a Berlino pensato per poter offrire ai fan europei birre freschissime, disponibili tutto l’anno al picco del loro potenziale. Nascono a Berlino tutte le birre della core line Stone, da Stone IPA alla graffiante Stone Arrogant Bastard a cui si aggiungono spesso nuovi progetti in esclusiva per l’Europa. Uno di questi è UNIQCAN. Con questo nome si uscono “Unique”, tutte le release sono one shot, birre uniche in quantità super limitate, e “can” in quanto è stato creato un packaging esclusivo, lattina da 0,50 lt. con uno stile inconfondibile.

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Settembre 2018 16:03
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THIS. IS. BEAVERTOWN.

Notizie dai birrifici
Scritto da Antonella Piscitello   
Mercoledì 16 Maggio 2018 12:07

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Qualche mese fa una grande festa a Londra per festeggiare il sesto compleanno di uno dei birrifici più irriverenti del panorama inglese. Stiamo ovviamente parlando di Beavertown e cogliamo l’occasione per raccontarne la storia e l’evoluzione nel tempo.

Nasce nel 2011 all’interno della cucina del Duke’s Brew and Que ristorante e brewpub di Londra, famoso per la cucina a base di carne in cui la fanno da padrone intensi profumi affumicati. Chi porta avanti questo progetto è Logan Plant che, una volta deciso di abbandonare la carriera di musicista ereditata dal padre (proprio lui, il Robert Plant dei Led Zeppelin!), si dedica alla produzione di birra. Proprio qui nascono alcune delle birre più conosciute tra cui 8 Ball, storica Ipa del birrificio pensata per essere abbinata alle pork ribs servite al ristorante; nonché la prima ricetta di Neck Oil, session Ipa, inizialmente ispirata alle Best Bitter del West Midlands e poi reinterpretata in pieno stile Beavertown. Con il 2012 le sperimentazioni continuano, nasce Gamma Ray che ancora oggi è tra le core line e best sellers del birrificio e Bloody 'Ell, Ipa con succo e scorza di arance sanguinelle che viene prodotta solo una volta all'anno, la cui produzione 2018 è arrivata in Italia proprio qualche giorno fa.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2018 14:05
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Una chiacchierata con Jason Pond

Notizie dai birrifici
Scritto da Antonella Piscitello   
Giovedì 29 Marzo 2018 15:11

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Qualche giorno fa abbiamo ricevuto la visita di Jason Pond, capo della produzione di Brewdog e ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere. Abbiamo parlato di Brewdog e di birra ovviamente, ma anche della sua storia e del suo percorso: dalla California si è trasferito in Colorado nel 2008 insieme alla fidanzata, lavorando per Oskar Blues prima e per poi tornare sulla costa da Firestone Walker. Ci racconta che trasferirsi in Europa circa un anno fa, e lavorare per Brewdog, è stato un cambiamento importante soprattutto per quanto riguarda lo stile di vita, decisamente meno frenetico e più tranquillo, fatta eccezione per il lavoro.
Brewdog è una delle realtà che è cresciuta e continua a crescere più velocemente in Europa e il ruolo che svolge nel panorama birrario europeo è molto simile a quello degli Stati Uniti all’interno della Craft Beer Revolution internazionale.

Quali pensi che siano le differenze tra il panorama europeo delle craft beer e quello statunitense?

Negli Stati Uniti la Craft Beer Revolution è iniziata in anticipo e oggi le produzioni artigianali hanno numeri più grandi. Questa è sicuramente una grande fortuna per l’Europa che può capire quali siano le tendenze che funzionano e quelle che non funzionano sul mercato e poi adattare la propria offerta. In ogni caso questa differenza oggi è molto meno marcata e anche negli States si guarda a quello che succede in Europa; basti pensare al grande interesse che c’è in questo momento per il mondo sour. Di fatto è quello che succede anche a Brewdog, essendo una realtà grande, spesso ha il ruolo di apripista di nuove tendenze.

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Marzo 2018 15:47
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Moor, manifesto delle Modern Real Ales.

Notizie dai birrifici
Scritto da Antonella Piscitello   
Giovedì 22 Marzo 2018 10:33

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Beer is about flavour, drinkability and enjoyment.
Ecco cosa dichiara Moor, il birrificio del Somerset ri-nato nel 2007 grazie a Justin Hawke, mastro birraio americano. Un lungo percorso che ha reso questo birrificio uno dei più apprezzati della Gran Bretagna, premiato ogni anno con riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Dal 2014 si è spostato a Bristol contribuendo alla creazione di quello che è definito dal giornalista e autore Tim Webb “il panorama birrario più interessante degli UK”, contando più di 15 birrifici in un centro città da non più di mezzo milione di abitanti.

Nelle birre di Justin si fondono perfettamente “la tendenza tedesca alle birre torbide”, le intense luppolature in stile americano e le tipiche rifermentazioni inglesi, Modern Real Ales, rifermentate in bottiglia (o in lattina), oppure servite in Cask.

Parlare di birre in Cask significa dimenticare una carbonatazione “tecnologica”, e bere un prodotto a cui la seconda rifermentazione in cask e concede un corpo più delicato mentre il lievito trova grande spazio di espressione, anche a livello sensoriale. Parliamo di vere e proprie birre “vive” la cui produzione richiede tempistiche e attenzioni particolari, da qui la necessità che ha sentito Moor di un laboratorio di analisi sensoriale interno, a cui si aggiunge la sua grande cura per la selezione degli ingredienti. Anche per questo Il CAMRA ha riconosciuto per la prima volta lo status di Real Ales a birre in lattina, proprio ai prodotti di Moor.

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Guida ufficiale per affrontare il 2018 insieme a Brewdog

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Scritto da Antonella Piscitello   
Giovedì 08 Marzo 2018 16:55

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Restare con il bicchiere vuoto è un rischio a cui nessuno dovrebbe essere esposto. Chi, di sicuro, non lo permetterebbe mai sono i ragazzi di Brewdog. Con anni di lavoro alle spalle su birre che ci hanno già conquistato, da Punk Ipa a Jack Hammer, sperimentazioni e ricerca, anche nel 2018 non ci lasceranno - letteralmente - a bocca asciutta. Vi riportiamo le linee guida per il 2018, qualche consiglio su tutto quello che proprio non dovrebbe mancare nel vostro bicchiere.

Partiamo dalla gamma delle Headliners che ha recentemente subito dei cambiamenti. La Kingpin che conosciamo bene, lascia il posto a Indie Pale Ale: 4,2% abv, luppolata con Columbus, Cascade e Simcoe, prodotta per conquistare gli appassionati e iniziare il grande pubblico al mondo delle birre artigianali grazie a grande equilibrio e alta facilità di bevuta, è disponibile in lattina da 0,33 lt. e KeyKeg da 30 lt.; presto arriveranno la lattina in formato 0,5 lt e la bottiglia da 0,33 lt.

Anche la produzione delle Amplified può vantare un nuovo ingresso, Native Son, di cui vale la pena raccontare un po’ la storia. Dall’inizio del 2017 Brewdog ha chiamato, dagli Stati Uniti, Jason Pond a far parte dei suoi mastri birrai. Con Native Son Jason lavora per creare la sua birra ideale. Stiamo, ovviamente, parlando di un’ American Ipa dalla luppolatura spinta che vanta grande morbidezza in struttura. La potete trovare già disponibile sia in lattina da 0,33 lt. che in KeyKeg da 20 lt.
Nel 2018 ci sarà anche spazio per le High Octane, birre dalla produzione estremamente complessa e delicata che vengono rilasciate solo una volta all’anno. Come ormai da tradizione festeggeremo il compleanno di Brewdog con un Imperial Stout, quest’anno Dog G. Torneranno anche Tactical Nuclear Penguin, con un nuovo look per il formato da 110 ml., e Paradox, serie di Stout affinate in botti di whisky. Tornerà anche Tokio, Imperial Stout con gelsomino e mirtilli, che già negli scorsi anni ci ha conquistato con il suo carattere.

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Marzo 2018 08:56
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