Home NOTIZIE Degustazioni Le novità di Brewdog, le degustazioni (parte seconda)

Le novità di Brewdog, le degustazioni (parte seconda)

Degustazioni
Mercoledì 15 Febbraio 2012 08:14

Dopo averne parlato a lungo, all'assaggio la Ab:08 è riuscita a stupire, sebbene come tutte le altre birre di questa linea abbia bisogno di molta cantina per diventare un prodotto in tutto e per tutto piacevole. Diciamo subito che il tentativo di produrre una golden imperial stout non è completamente raggiunto... i ricordi di tostatura e soprattutto le sensazioni tattili sono troppo velate per far sì che la Ab:08 a occhi chiusi ricordi una stout. In ogni caso la birra nel complesso convince. Si presenta di un bel giallo intenso con riflessi dorati e al naso emerge in tutta la sua potenza (anche etilica) mostrando note di frutta surmatura, canditi, e un sottile ricordo di vaniglia e legno, oltre a note fumé e roasted. Un naso complesso e profondo, che al momento ha come principale pecca quella di risultare troppo ricco e un po' confuso. La bocca è piuttosto corrispondente e ha un percorso molto ben costruito risultando alla fine, sorprendentemente, bilanciata. L'ingresso è decisamente morbido e il corpo, costruito a suon di palate di fiocchi d'avena, è importante, sebbene non abbia la viscosità necessaria per poterci ricordare un'imperial stout. Alla dolcezza iniziale si sommano man mano che il sorso scorre le note di affumicato, caffé e cioccolato. La sensazione finale è più quella di un barley wine che non di un'imperial stout, in cui è la ricchezza a emergere con grande carattere in attesa che il tempo levighi gli ovvi spigoli.

La Lost Dog – robust porter prodotta in collaborazione con Lost  Abbey (Port Brewery) e invecchiata a lungo in fusti che precedentemente avevano ospitato rum – è invece decisamente scura, sebbene lasci intravedere qualche acceso riflesso rubino. Il naso è caldo, etilico e avvolgente, con in bell'evidenza la dolcezza olfattiva del rum. Sottili le note tostate, forse al momento un po' nascoste dell'alcol (il tempo aiuterà). In bocca mostra una sorprendente vena fresca, quasi acida, che la alleggerisce molto, dandole buona scorrevolezza. Tornano poi, le attese note di rum (sia gustative che di calore) che lasciano spazio nel finale alle tostature e una generale e ampia sensazione di frutta rossa matura.


Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Febbraio 2012 09:29