Goldeneye: nuova pale ale di Black Isle |
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Written by Eugenio Signoroni
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Thursday, 29 March 2012 21:02 |
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Un mostro di equilibrio e bevilità. Potrebbe essere riassunta così la nuova birra presentata da Black Isle Brewery. La Goldeneye è una pale ale da 5,6 gradi alcolici dal bel colore ambrato vivo. Il naso è fragrante con belle note di luppolo (agrumi in particolare) che vanno a fondersi benissimo con quelle di biscotto e di caramello. In bocca la birra è morbida nell'attacco e, come sempre, luppolata con grande equilibrio (le luppolature di Black Isle non sono mai esagerate). Lunga e asciutta nel finale. Irresistibile con questi primi giorni di caldo. |
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Last Updated on Thursday, 29 March 2012 21:24 |
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Dogma: un gradito ritorno |
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Written by Eugenio Signoroni
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Tuesday, 20 March 2012 17:47 |
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Torna una delle birre più particolari tra quelle prodotte da Brewdog: la Dogma. Questa scottish ale non pecca certo in originalità, la ricetta prevede infatti, oltre a 10 malti diversi una sorta di speziatura con miele di erica scozzese (che caratterizza soprattutto il naso), semi di cola, semi di papavero e guarana. Sotto le note di degustazione.

Ebano impenetrabile, con schiuma ampia e fine, color cappuccino. Al emergono note di caramello scuro, sottili sensazioni di cioccolato fondente e una bella e viva note di miele fortemente balsamica che ricorda erbe aromatiche fresche. In bocca l'attacco è leggero e nasconde molto bene la gradazione alcolica. Scorrendo in bocca la Dogma lascia spazio ai tostati (decise note di caffé e cioccolato fondente amaro) che si vanno a fondere con buona armonia con sensazioni fresche (quasi mentolate) e leggermente acide che rinfrescano la bocca prima di un finale amaro (a opera delle torrefazioni), lunghissimo (resta a lungo la sensazione di cioccolato) e profumato, dove infine fa capolino l'intensa aromaticità del miele. Una birra di grande personalità. |
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Last Updated on Wednesday, 21 March 2012 14:39 |
Le novità di Brewdog, le degustazioni (parte seconda) |
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Written by Eugenio Signoroni
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Wednesday, 15 February 2012 08:14 |
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Dopo averne parlato a lungo, all'assaggio la Ab:08 è riuscita a stupire, sebbene come tutte le altre birre di questa linea abbia bisogno di molta cantina per diventare un prodotto in tutto e per tutto piacevole. Diciamo subito che il tentativo di produrre una golden imperial stout non è completamente raggiunto... i ricordi di tostatura e soprattutto le sensazioni tattili sono troppo velate per far sì che la Ab:08 a occhi chiusi ricordi una stout. In ogni caso la birra nel complesso convince. Si presenta di un bel giallo intenso con riflessi dorati e al naso emerge in tutta la sua potenza (anche etilica) mostrando note di frutta surmatura, canditi, e un sottile ricordo di vaniglia e legno, oltre a note fumé e roasted. Un naso complesso e profondo, che al momento ha come principale pecca quella di risultare troppo ricco e un po' confuso. La bocca è piuttosto corrispondente e ha un percorso molto ben costruito risultando alla fine, sorprendentemente, bilanciata. L'ingresso è decisamente morbido e il corpo, costruito a suon di palate di fiocchi d'avena, è importante, sebbene non abbia la viscosità necessaria per poterci ricordare un'imperial stout. Alla dolcezza iniziale si sommano man mano che il sorso scorre le note di affumicato, caffé e cioccolato. La sensazione finale è più quella di un barley wine che non di un'imperial stout, in cui è la ricchezza a emergere con grande carattere in attesa che il tempo levighi gli ovvi spigoli.
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Last Updated on Thursday, 16 February 2012 09:29 |
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