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Fierce Beer: dall'oro nero al nettare degli dei

Notizie dai birrifici
Scritto da Giorgia Croce   
Martedì 30 Gennaio 2018 19:20

 

I protagonisti della nostra storia provengono dal mondo petrolifero e da quello marittimo, si chiamano Dave Grant e David Mc Hardy e si incontrano per la prima volta nel 2015 a Sunderland ad un corso di Brewing Technology. Scoprono sin da subito di avere vedute simili, ognuno di loro apprezza il lavoro dell’altro ed entrambi ritengono che il cibo giochi un ruolo decisivo nell’enfatizzare ed accompagnare le caratteristiche di una birra.

“I liked the beers he was making, he liked the beers I was making, and we are both a bit of a gastronaut”

(A me piacevano le birre che faceva, a lui piacevano le mie, ed entrambi eravamo un po’ gastronauti”.)

Quindi, con queste premesse nel 2016 grazie alle loro liquidazione ed al sostegno morale ed economico di altri soci riescono a racimolare 250.000 sterline per avviare il loro sogno. Sogno che apre i battenti ad Aberdeen in Scozia e prende il nome di: “Fierce Beer”.

Si sa, passione, dedizione e costanza fanno dei sogni realtà, così Fierce nel 2017 arriva a produrre 250,000 lt annui con l’obiettivo di ampliare notevolmente l’impianto produttivo entro questo mese.

Così, in quasi due anni di vita, hanno già prodotto più di 50 etichette, alcune “one shot” altre di produzione fissa e hanno suddiviso la loro linea produttiva in quattro:

  1. Hoppy. Pale A
  2. le, Ipa e altre birre luppolate;
  3. Fruity. Birre chiare con purea di frutta e birre acide;
  4. Dark. Stout e Porter con aggiunta di spezie, caffè, noci;
  5. Seasonals. Produzioni stagionali con zenzero, habanero e altri ingredienti particolari.
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Piccola fotografia sulla Norvegia brassicola

Ultime
Scritto da Giorgia Croce   
Giovedì 11 Gennaio 2018 17:23

 

 

Ah, il grande Nord!

Nonostante (troppo) spesso si tenda a generalizzare agglomerando cultura, tradizioni e usanze di “quei posti freddi dove il sole tramonta alle 3” farlo con la birra potrebbe rivelarsi una questione più delicata del previsto: non c’è uno stile unico o caratteristico e le informazioni che ci arrivano sono spesso limitate (causa anche della lingua dalla difficile interpretazione?).

Fino a qualche anno fa il movimento della birra artigianale era molto vivace soprattutto in Danimarca con un considerevole numero di birrifici emergenti di alto interesse, tra le quali c’era anche il “nostro” Mikkeller.

Oggi, realtà come quella Norvegese, con alla base una cultura brassicola spontanea e frammentata a livello regionale con produzioni tipiche come le Harvest Ale (birre prodotte durante il raccolto) e le Christmas Ale, hanno saputo affermarsi, evolversi e creare il proprio segmento di mercato, riuscendo, tramite un percorso di sperimentazione e un’accurata selezione della materia prima a dimostrare un fortissimo potenziale e una straordinaria apertura mentale.

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Gennaio 2018 17:49
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Parte domani la sesta edizione del Gluten Free Expo..niente glutine, ma tanta birra!

Eventi
Scritto da Giorgia Croce   
Venerdì 17 Novembre 2017 09:58

 

 

Torna dal 18 al 21 novembre Gluten Free Expo, fiera internazionale dedicata al mondo del senza glutine, giunta alla sua sesta edizione. Come lo scorso anno saremo presenti anche noi con le nostre proposte. Avrete infatti modo di conoscere tutto il nostro assortimento GFree in bottiglia a cui si affiancheranno anche 5 birre alla spina.

E' sempre più numeroso il numero di persone che hanno problemi di celiachia, e riteniamo sia importante dare la possibilità di poter godere di un prodotto che per sua natura non sarebbe loro accessibile ma che negli ultimi anni, grazie all'utilizzo di materie prime prive di glutine o a specifiche tecniche di lavorazione, lo è diventato. L'aspetto a cui teniamo particolarmente è che l'alternativa presentata non si accontenti di rendere il prodotto fruibile, ma che sia sensorialmente all'altezza delle altre birre artigianali. In questo senso, troviamo interessante vedere come capiti sempre più spesso che la proposta deglutinata o senza glutine venga scelta anche da coloro che non soffrono di alcuna intolleranza, come una "qualsiasi" delle birre in assortimento e non come un prodotto dedicato. In questo senso vogliamo contribuire a fare in modo che prodotti con e senza glutine possano convivere su uno stesso piano qualitativo e pensiamo che eventi come Gluten Free Expopossano essere delle ottime occasioni dove trasmettere questo messaggio.

In questa direzione va la grande novità di quest'anno. Per la prima volta infatti ad accompagnare le birre gfree ci sarà anche una selezione di birre Lactose Free. Brewdog possiede infatti la certificazione Vegan, a conferma che il birrificio non usa nessun tipo di chiarificante di origine lattica. In fiera sarà quindi possibile assaggiare la linea base del birrificio in bottiglia, ad eccezione di Jet Black Heart, Milk Stout la cui ricetta richiede l'aggiunta di lattosio.

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Novembre 2017 10:31
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