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JJJ È TORNATA!

Notizie dai birrifici
Scritto da Mattia Cantoni   
Venerdì 13 Ottobre 2017 14:22

JJJ è tornata Moor Beer

JJJÈ TORNATA!

Il 14 Ottobre 2017, in occasione dell’apertura della Bristol Beer Week, si festeggerà in tutto il mondo (Gran Bretagna, Germania, Nuova Zelanda, Italia, Francia e Spagna) il #JJJDAY, compleanno-evento di JJJ, iconica imperial Ipa prodotta per la prima volta nel 2007, da Justin Hawke, fondatore e mastro birraio di Moor Beer Company, e James e Josh, storici amici del “Queen’s Arms Pub, prendendo dai tre il nome J+J+J.

Prodotta raramente dal 2007, JJJ è diventata una vera e propria birra di culto, che dallo scorso anno viene brassata a cadenza annuale per soddisfare le numerosissime richieste degli appassionati.

JJJ è “Imperial” in ogni sua componente, nell’intensità, nella luppolatura e nella gradazione alcolica.

A livello sensoriale JJJ colpisce per le note agrumate, di malto e di frutta gialla che invadono la sfera olfattiva. Al palato prevale la struttura maltata, morbida e corposa, a cui si accompagnano una dolcezza intensa e le piacevoli note agrumate dei luppoli, seguite da un finale amaro di grande intensità ed eleganza.

Questa è l’occasione per provarla!

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Ottobre 2017 14:36
 

ALES&CO. LOVES G-FREE!

Notizie flash
Scritto da Mattia Cantoni   
Mercoledì 11 Ottobre 2017 12:07

birre g free news sito

Birre senza glutine

Nel corso degli ultimi anni, il numero delle persone intolleranti al glutine è aumentato in modo esponenziale e continua a salire di circa il 10% ogni anno. Per far fronte a questa categoria di consumatori, il mondo dei birrifici artigianali ha cominciato a sviluppare prodotti adatti alle esigenze di intolleranti e allergici.

La birra per sua stessa natura escluderebbe il mondo celiaco, in quanto l’elemento principale della produzione brassicola è il malto d’orzo o il frumento. Per fronteggiare questo problema, i birrifici hanno intrapreso due differenti strade: la produzione di birra a partire da malti di cereali non contenenti glutine, e la deglutinizzazione (rimozione del glutine tramite enzimi).

Tra i birrifici con i quali Ales&co. lavora da anni, esistono entrambe le “correnti” del G-Free brassicolo, esponente illustre della produzione di birra con cereali non contenenti glutine è St. Peter's, che utilizza nelle sue ricette il sorgo.

Esponenti della seconda famiglia del Gluten Free, o meglio del Gluten Removed, sono Brewdog, Mikkeller, ToØl,Ridgeway e Black Isle.

Entrambe le filosofie brassicole rispettano le soglie stabilite dal Regolamento CE 41/2009 “relativo alla composizione e all’etichettatura dei prodotti alimentari adatti alle persone intolleranti al glutine” e presentano un contenuto di glutine inferiore a 20 ppm (parti per milione), oltre che le obbligatorie etichette raffiguranti la spiga barrata.

La gamma delle birre senza glutine di casa Ales&co. è abbastanza vasta e spazia tra vari stili e le loro interpretazioni, ricalcando fedelmente la cifra stilistica del birrificio e dei suoi mastri birrai, a dimostrazione che l’assenza di glutine non è assolutamente sinonimo di qualità inferiore o di minore interesse per l’universo birraio.

Le nostre birre G-Free attualmente disponibili sono:

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Ottobre 2017 14:58
Leggi tutto... [ALES&CO. LOVES G-FREE!]
 

La famiglia Stone Berlin si allarga... dopo Go to Ipa anche Ripper e White Ghost entrano in assortimento!

Notizie flash
Scritto da Giorgia Croce   
Venerdì 18 Agosto 2017 16:40

 

 

Ve lo avevamo promesso ed eccovi accontentati. Come forse alcuni di voi avrannno già notato da inizio mese la gamma di prodotti Stone ha iniziato ad allargarsi; lo ha fatto prima con Ripper, mentre ora siamo in attesa di White Ghost.

Ripper è definita una San Diego Pale Ale per il suo imprinting decisamente da West Coast, nonostante l'utilizzo del luppolo australiano Galaxy in abbiamento all'americano Cascade. Birra dall'interessante bevibilità concessa grazie alla tutto sommato contenuta gradazione alcolica di 5,7%, considerando la media abv dei prodotti di Stone, unita a un profilo aromatico ampio, accentuato dal dry hoppping e giocato su note di frutta gialla.

Sempre nelle direzione di un'alta piacevolezza di bevuta va anche l'ultima nata, White Ghost. Berliner Weisse da 4,7%abv, per definizione stilistica di grande freschezza, nella versione stoniana mostra un'alcolicità lievemente superiore a quanto ci si aspetti. Prodotta con varietà recenti di luppoli tedeschi, Callista e Huell Melon, che conferiscono alla birra una bella componente di frutta a nocciolo (alibicocca, pesca) e una lieve vena resinosa che ben si accosta all'acidità tipica di una Berliner Weisse.

Le due birre sono da ora in produzione costante ricordandovi la scelta del birrificio di una corta shelf life a favore di un sempre alta qualità di prodotto. Per questo motivo vi è da considerare una shelf life di due mesi per Ripper e di quattro mesi per White Ghost. Ripper fino ad ottobre sarà disponibile soltanto nel formato kkeg 30lt, quando anche la lattina da 0,33lt farà il suo ingresso sul mercato europeo (possibili eccezioni di arrivi delle lattine americane). White Ghost invece la potrete acquistare da settimana prossima nel formato lattina 0,33lt e fusto kkeg 30lt.

 

I AM PUNK

Notizie dai birrifici
Scritto da Mattia Cantoni   
Venerdì 23 Giugno 2017 13:04

Punk Ipa, la Indian Pale Ale che non ha bisogno di presentazioni, icona del birrificio Brewdog, compie 10 anni e per festeggiarla da Ellon, Scozia, è partita la campagna “I AM PUNK”, un esperimento di Guerrilla Marketing che ha inondato il web e le maggiori città del Regno Unito di poster, foto e volti di appassionati.

I AM PUNK

Brewdog, dopo aver raccolto migliaia di immagini durante l’AGM, la festa annuale degli shareholder, e aver letteralmente invaso i social con le loro fotografie, con la scritta “I AM PUNK” in sovrimpressione, ha deciso di portare a un nuovo livello la sfida, coinvolgendo chiunque desideri partecipare al contest fotografico che mette in palio un viaggio per due persone a Columbus (Ohio), nel nuovo hotel di Brewdog.

Le regole sono semplicissime:

  • 1) È necessario recarsi presso un BrewDog Bar e ritirare gratuitamente gli stickers del concorso.
  • 2) Scattare una foto agli stickers “I AM PUNK” in posti spettacolari o con gente spettacolare.
  • 3) Condividere sui social la foto: @brewdog su Twitter, @brewdogofficial su Facebook e su Instagram utilizzando l’hashtag #IAMPUNK .
  • 4) Fare la foto più bella della settimana e vincere il viaggio a Columbus!

Non rimane che andare in uno dei tre Brewdog Bar d’Italia (Bologna, Firenze e Roma), ritirare gli stickers e inondare il web di foto! 

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Giugno 2017 13:30
 

Ultimi arrivi e novità da Siren Craft Brew

Nuovi arrivi
Scritto da Mattia Cantoni   
Giovedì 04 Maggio 2017 12:09

siren

È arrivato ieri, dopo alcuni mesi di assenza, un nuovo carico firmato Siren Craft Brew, il birrificio inglese che da anni stupisce e conquista i palati che provano le sue creazioni.

L’arrivo di maggiore rilievo è certamente YU LU, l’ultima creazione di casa Siren destinata a diventare membro della sua core line insieme alle già note Undercurrent, Soundwave, Liquid Mistress, Broken Dream e Calypso.


YU LU è una Session Pale Ale da 3,8% brassata con foglie di the Earl Grey e scorza di limone, freschissima ed estremamente dissetante. Questa nuova core beer di Siren è frutto di due anni di studio da parte dello staff del birrificio anglosassone sulle applicazioni del lievito Vermont e del suo connubio con gli ingredienti che vanno a completare il gusto di questa birra.
Il risultato è un inusuale e stupefacente bilanciamento tra l’agrumato tipico del the Earl Grey (bergamotto), la scorza di limone e le note di pesca e albicocca che derivano dal lievito Vermont.
Produzione continua, disponibile in Keykeg 30 lt e bottiglia 0,33 lt

Altra novità estremamente interessante è senza dubbio SEDIMENTAL , Ipa decisamente succosa e dalla nobile luppolatura (Galaxy, Amarillo, Citra) , data inizialmente in fase di whirpool e successivamente in dry-hopping, che conferisce a questa one-shot di Siren sentori spiccati di frutta tropicale. I lieviti Vermont e l’utilizzo di frumento maltato (circa il 33%) conferiscono alla SEDIMENTAL la giusta morbidezza e una componente “juicy” davvero notevole.
Produzione one-shot, disponibile in bottiglia 0,33 lt

Come ogni anno Siren Craft Brew decide di stupire i suoi affezionati con un prodotto di grande pregio e sofisticata complessità, stiamo parlando della MAIDEN 2016 il Barley Wine celebrativo degli anniversari del birrificio.

Solo il 20% di questo Barley Wine è di produzione recente, il resto viene da differenti produzioni di Barley Wine invecchiati in botte con un metodo del tutto simile al metodo solera, in particolare: 10% da botti Armagnac, 10% da botti di Banylus, 20% da botti di Heaven Hill, 30% da botti di vino rosso e 10% da botti di rum precedentemente utilizzate per il Jack Daniel’s.
Produzione one-by-year, disponibile in bottiglia da 0,375 lt. Disponibile la vendita a singola unità.

ACID JAM è l’altra grossa novità arrivata ieri, una birra nata a fine 2015 figlia del desideri di “spingere” l’acido verso nuove frontiere. Da una ricetta inizialmente semplice (a detta loro) i ragazzi di Siren, tramite l’utilizzo di botti di vino rosso e di Bourbon, hanno generato una esplosione di acidità, tannino e note di marmellata da 9.7%.

Produzione one-shot, disponibile in bottiglia 0,33 lt

Ultima, ma non per importanza, WHITE TIPS, la White Ipa che torna dopo una breve assenza tra le nostre disponibilità. Brassata con arancia, lime e scorza di pompelmo, e dotata di buona luppolatura, questa White Ipa fresca e dalla grande bevibilità conquisterà facilmente i palati di molti.

Produzione saltuaria, disponibile in bottiglia 0,33 lt

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Maggio 2017 19:07
 
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