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It’s Winter Beer festival time!

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Scritto da Mattia Cantoni   
Venerdì 03 Novembre 2017 12:25

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It’s Winter Beer festival time!

Idee e consigli per un tour brassicolo in giro per il mondo alla scoperta dei Festival Natalizi

L’inverno bussa alle porte e il Natale si avvicina sempre più, portandosi dietro una tradizione secolare di Birre Natalizie, Kerstbeer, Winter Warmer e ogni loro espressione ed evoluzione.

Al pari degli stili brassicoli riconducibili al periodo natalizio, anche le manifestazioni a tema Winter Beer sono le più disparate e, in giro per il mondo, gli eventi e le kermesse birraie sono all’ordine del giorno nel periodo che spazia tra dicembre e febbraio.

L’intricata classificazione di ciò che può o non può essere definito “Birra Natalizia” rende questo mondo estremamente dinamico e aperto a nuove interpretazioni ed evoluzioni, permettendo così di trovare all’interno dello stesso festival, prodotti diametralmente opposti in termine di ricette e ingredienti.

Il nostro tour si concentra su tre kermesse, di consolidata tradizione e grande offerta in termini di birrifici e prodotti rappresentati.

In Europa, l’evento che ha catturato la nostra attenzione è il Kerst Bier Festival di Essen (Belgio) che, dal dicembre del 2000, accoglie appassionati delle birre natalizie da tutto il mondo, con una selezione di birre di prima qualità provenienti in gran parte da birrifici e microbirrifici belgi.

Oltre all’immancabile Gluhfriek (birra servita tradizionalmente calda) alla manifestazione è possibile assaggiare circa 150 etichette, alcune spinate dalle 22 tap presenti mentre gran parte saranno disponibili in bottiglia. Alle birre sono affiancate da specialità gastronomiche, che rendono il festival una vera e propria festa di due giorni aperta a tutti.

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Novembre 2017 10:31
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ALES&CO. LOVES G-FREE!

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Scritto da Mattia Cantoni   
Mercoledì 11 Ottobre 2017 12:07

birre g free news sito

Birre senza glutine

Nel corso degli ultimi anni, il numero delle persone intolleranti al glutine è aumentato in modo esponenziale e continua a salire di circa il 10% ogni anno. Per far fronte a questa categoria di consumatori, il mondo dei birrifici artigianali ha cominciato a sviluppare prodotti adatti alle esigenze di intolleranti e allergici.

La birra per sua stessa natura escluderebbe il mondo celiaco, in quanto l’elemento principale della produzione brassicola è il malto d’orzo o il frumento. Per fronteggiare questo problema, i birrifici hanno intrapreso due differenti strade: la produzione di birra a partire da malti di cereali non contenenti glutine, e la deglutinizzazione (rimozione del glutine tramite enzimi).

Tra i birrifici con i quali Ales&co. lavora da anni, esistono entrambe le “correnti” del G-Free brassicolo, esponente illustre della produzione di birra con cereali non contenenti glutine è St. Peter's, che utilizza nelle sue ricette il sorgo.

Esponenti della seconda famiglia del Gluten Free, o meglio del Gluten Removed, sono Brewdog, Mikkeller, ToØl,Ridgeway e Black Isle.

Entrambe le filosofie brassicole rispettano le soglie stabilite dal Regolamento CE 41/2009 “relativo alla composizione e all’etichettatura dei prodotti alimentari adatti alle persone intolleranti al glutine” e presentano un contenuto di glutine inferiore a 20 ppm (parti per milione), oltre che le obbligatorie etichette raffiguranti la spiga barrata.

La gamma delle birre senza glutine di casa Ales&co. è abbastanza vasta e spazia tra vari stili e le loro interpretazioni, ricalcando fedelmente la cifra stilistica del birrificio e dei suoi mastri birrai, a dimostrazione che l’assenza di glutine non è assolutamente sinonimo di qualità inferiore o di minore interesse per l’universo birraio.

Le nostre birre G-Free attualmente disponibili sono:

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Ottobre 2017 14:58
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La famiglia Stone Berlin si allarga... dopo Go to Ipa anche Ripper e White Ghost entrano in assortimento!

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Scritto da Giorgia Croce   
Venerdì 18 Agosto 2017 16:40

 

 

Ve lo avevamo promesso ed eccovi accontentati. Come forse alcuni di voi avrannno già notato da inizio mese la gamma di prodotti Stone ha iniziato ad allargarsi; lo ha fatto prima con Ripper, mentre ora siamo in attesa di White Ghost.

Ripper è definita una San Diego Pale Ale per il suo imprinting decisamente da West Coast, nonostante l'utilizzo del luppolo australiano Galaxy in abbiamento all'americano Cascade. Birra dall'interessante bevibilità concessa grazie alla tutto sommato contenuta gradazione alcolica di 5,7%, considerando la media abv dei prodotti di Stone, unita a un profilo aromatico ampio, accentuato dal dry hoppping e giocato su note di frutta gialla.

Sempre nelle direzione di un'alta piacevolezza di bevuta va anche l'ultima nata, White Ghost. Berliner Weisse da 4,7%abv, per definizione stilistica di grande freschezza, nella versione stoniana mostra un'alcolicità lievemente superiore a quanto ci si aspetti. Prodotta con varietà recenti di luppoli tedeschi, Callista e Huell Melon, che conferiscono alla birra una bella componente di frutta a nocciolo (alibicocca, pesca) e una lieve vena resinosa che ben si accosta all'acidità tipica di una Berliner Weisse.

Le due birre sono da ora in produzione costante ricordandovi la scelta del birrificio di una corta shelf life a favore di un sempre alta qualità di prodotto. Per questo motivo vi è da considerare una shelf life di due mesi per Ripper e di quattro mesi per White Ghost. Ripper fino ad ottobre sarà disponibile soltanto nel formato kkeg 30lt, quando anche la lattina da 0,33lt farà il suo ingresso sul mercato europeo (possibili eccezioni di arrivi delle lattine americane). White Ghost invece la potrete acquistare da settimana prossima nel formato lattina 0,33lt e fusto kkeg 30lt.

 

Old Freddy Walker, la Old Ale che ha conquistato il CAMRA

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Scritto da Giorgia Croce   
Martedì 14 Marzo 2017 10:28

 

 

Ne avevamo parlato già qualche settimana fa in newsletter, in occasione di un nostro riassaggio, confermando con anticipo e inconsapevolmente l'apprezzamento che il CAMRA ha dimostrato recentemente per Old Freddy Walker, Old Ale da 7,4% corposa, proclamandola "Champion Winter Beer of Britain" al the National Winter Ales Festival.

Un importate successo quello ottenuto da Justin Hawke, americano di nascita, che ha saputo conquistare l'associazione promotrice e garante della tradizione brassicola anglosassone. Si tratta del secondo risultato prestigioso in pochi mesi che il CAMRA conferisce al birrificio; segue infatti il riconoscimento per le prime Real Ale in lattina arrivato in occasione GBBF. Questi importanti traguardi, uniti all'ampio seguito che il birrificio possiede all'interno della scena birraria, dimostrano come Moor Beer sappia coniugare armonicamente grandi produzioni stilistiche classiche, con un carattere e sfumature sensoriali moderni.

Nel congratularsi per Old Freddy Walker, il CAMRA nel suo comunicato stampa ha affermato di essere rimasto particolarmente impressionato dal fantastico equilibrio di questa Strong Ale, che bilancia in maniera perfetta elementi di malto tostato, miele e cioccolato.

Si tratta di una produzione stagionale, che al momento disponibile in quantità molto limitate nel formato Key Keg da 20lt. Per rimanere sempre aggiornato sulle disponibilità dei nostri prodotti, consulta il nostro file "disponibilità" presente sul nostro sito, nella sezione download, qui di seguito il link: http://www.alesandco.it/component/option,com_docman/Itemid,77/

 

 

 

Ultime serate per il Festival delle Birre Artigianali di Castellalto

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Scritto da Giorgia Croce   
Martedì 09 Agosto 2016 14:34

 

 

E' tornato e ahimè è anche quasi già finito l'evento birrario più atteso dell'estate... giunto all'undicesima edizione il Festival delle Birre Artigianali rappresenta un appuntamento imperdibile dove scoprire nuovi birrifici, produzioni e ampliare i propri orizzonti birrari.

Con un panorama che supera le 200 birre in degustazione e guidati da un'applicazione per smartphone aggiornata in tempo reale su tutto quanto trovate alle spine, l'unico cruccio che vi rimane è quello scegliere quante e quali curiosità birrarie volete soddisfare tra le numerose postazioni sparse nella suggestiva cornice di Castellalto.
Come tutti gli anni la bella vetrina di birre italiane è stata accompagnata da un'ampia, varia e stimolante presenza di produzioni straniere. Rispetto a quest'ultime, molti gli elementi interessanti riscontrati, come l'angolo dedicato alle birre in cask (Moor Beer merita l'assaggio!), raro da ritrovare all'interno di un festival, o la possibilità di acquistare birre in bottiglia che potremmo definire introvabili, basti pensare a TNP e Sink the Bismark o alle Abstrakt di Brewdog.

Anche quest'anno il Festival ha saputo essere all'altezza della sua nomea, grazie alla capacità di rinnovarsi e far conoscere ad ogni edizione nuove sfumature del mondo brassicolo.

Che altro aggiungere.. se vi trovate in terra abruzzese tra oggi e domani un passaggio a Castellalto lo farei! per tutte le info sul Festival delle Birre Artigianali, rinviamo al sito internet della manifestazione.

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Agosto 2016 09:40
 
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