Da qualche settimana Brewdog ha presentato la seconda produzione della linea Abstrakt: la AB:02. Come forse ricorderete questa linea prevede la creazione di birre prodotte in un'unica cotta, confezionate in bottiglie da champagne da 375 ml, con tappo in sughero e in quantità molto limitate.
Dopo che ad aprile era uscita la AB:01 a giugno è stata presentata la AB:02 una birra in stile triple, dall'alcolicità molto sostenuta - 18% vol.- prodotta con un alto numero di malti (Maris Otter, Crystal Malt,Caramalt, Roasted Barley, Dark Crystal Malt, Munich Malt) e di luppoli (Centennial, Columbus, Simcoe, Amarillo, Chinoo) parte dei quali sono utilizzati in dry hopping.
Brassata come la precedente in soli 3200 esemplari la AB02 si presenta di un bel colore ambrato con riflessi rubino accesi e schiuma compatta e pannosa. Al naso lascia percepire la grande alcolicità unitamente a sensazioni dolci, resinose e speziate (pepe). In bocca ha grande struttura, e l'attacco molto dolce, lascia presto spazio alle note aromatiche e amare dei luppoli che dominano il lunghissimo finale.
Da Brewdog due notizie che riguardano la Paradox e una nuova confezione multipla. Dopo aver trascorso otto mesi in un cask di whisky di Ardbegh utilizzato per la Smokehead, l'Imperial Stout scozzese è stata ora imbottigliata e infustata ed è pronta per essere venduta.
La seconda notizia riguarda invece la nuova confezione multipla presentata da Brewdog che contiene una bottiglia di 5 a.m. Saint, una di Punk Ipa e una di Trashy Blonde! Una confezione regalo ottima per conoscere alcune delle produzioni del birrificio scozzese!
Come precisato sul sito di Brew Dog le date di scadenza indicate inizialmente sulle birre della serie Paradox coprivano un periodo troppo breve (2 anni), considerato che per via dell'alto volume alcolico (10 % vol.) e dell'invecchiamento in fusti di whisky, questi prodotti sono molto adatti a essere tenuti a lungo in cantina.
L'esperienza dei due mastri birrai del birrificio scozzese e una serie di prove hanno dimostrato come queste birre se lasciate a invecchiare non solo non subiscano alcun peggioramento, ma sviluppinocon il passare degli anni molti profumi e aromi .
Questo è quindi un prodotto che può invecchiare per un tempo indefinito e, sebbene continuerà a essere presente una data di scadenza sulle etichette, essa andrà ignorata lasciando che queste Imperial Stout riposino nelle vostre cantine fino a che non vi verrà voglia di aprirne una.
Dopo la Tactical Nuclear Penguin, Brewdog torna a cimentarsi con birre dal tenore alcolico altissimo e lo fa, stavolta, con una Ipa: Sink the Bismark.
Il nome di questo prodotto - un giocoso riferimento a un ipotetico abbattimento della nave da guerra tedesca Bismark - ne spiega l'origine. La Tactical Nuclear Penguin (32%) viene prodotta per sconfiggere il record di birra più alcolica del mondo che apparteneva alla Schörschbock (31%) del birrificio tedesco Schorschbräu. Il record dura però poco. I tedeschi infatti rilanciano la sfida uscendo con una versione della Schörschbock da 40%, che ne fa la nuova birra più alcolica al mondo.
Questo fino a oggi. Il nuovo prodotto di Brewdog ha il 41% di alcool. Il record è coì nuovamente battuto e la nave tedesca, per ora, abbattuta.
Questa Ipa è prodotta, come la Tactical, con il metodo della crioconcentrazione. La birra viene portata a temperature intorno ai - 20° C, in questo modo la parte con la minor percentuale di alcol congela e viene eliminata, mentre quella più alcolica resta liquida e viene conservata. In questo modo il tenore alcolico e il profilo aromatico si accentuano. Maggiore è il numero di ripetizioni dell'operazione, maggiore sarà l'alcool finaleo. Nel caso dell Sink the Bismark, che contiene 4 volte la quantità di luppolo di una classica Ipa, il congelamento è ripetuto per quattro volte.
Il risultato è una birra estrema, molto concentrata, fortemente aromatica (il luppolo è aggiunto in fase di bollitura, di dry hopping e poi durante il congelamento) con una base dolce, sovrastata nel finale dalle note balsamiche e amaro dei luppoli.
Il primo lotto è di 200 bottiglie in tutto e non è noto se sarà replicata. Qualche bottiglia arriverà in Italia per metà Marzo.
Dalla Scozia arriva una notizia che riguarda Brew Dog e la Nanny State. Come ricorderete questa birra era stata prodotta nel 2009 in risposta alle critiche sull'eccessiva alcolicità di alcuni prodotti del birrificio scozzese. Le sue caratteristiche erano quindi un basso tenore alcolico (1,1 %) e un altissimo IBU (200). Il risultato, per stessa ammissione dei birrai, era un prodotto sbilanciato sull'amaro, prodotto soprattutto come gesto provacatorio in risposta alle critiche seguite all'uscita della Tokyo, considerata eccessivamente alcolica. Gesto che ha comunque aperto la strada a una tendenza che si sta sviluppando anche fuori dal Regno unito e che ha un ottimo esempio nella versione 2010 della Nanny State.
L'alcolicità di questa nuova birra é diminuita ulteriormente rispetto alla prima versione arrivando allo 0,5 %, e con essa si é abbassato anche il tenore di amaro (45 IBU). Questo non significa che si sia rinunciato all'aromaticità del luppolo, che infatti é usato in grandi quantità e con un ampio range di varietà ( centennial, amarillo, columbus, cascade and simcoe in bollitura e centennial e amarillo in dry hopping).
Di seguito le note di degustazione di Martin Dikie:
Il naso é invaso da un'intensa nota fruttata con aromi di limone maturo, arancia, e litchi. Alcune note erbacce e quasi di pino bilanciano queste sensazioni iniziali. In bocca il 100% di malti speciali utilizzati riesce a bilanciare l'intensità aromatica data dall'importante utilizzo di luppolo adoperato per produrre questa birra. I malti ambrati e crystal aggiungono note dolci quasi da biscotto che vengono però velocemente sovrastate dagli aromi resinosi e fruttati del luppolo. Questa sensazione pulisce il palato, chiudendo con una fresca e lunga sensazione amara, quasi di china.