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Notizie dai birrifici
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Scritto da Eugenio Signoroni
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Venerdì 11 Febbraio 2011 13:14 |
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La Punk Ipa non è di certo una birra qualsiasi, a cominciare dal fatto che, insieme alla Trashy Blonde, è considerata tra i punti di riferimento di Brewdog, per quel che riguarda le birre non speciali. Nel giro di pochi giorni questa birra è stata il soggetto di due importantissime novità.

Pur essendo una birra molto diffusa, la Punk Ipa peccava un po' in equilibrio: il corpo leggero non riusciva a sostenere in modo adeguato la componente amara del luppolo e il grado alcolico. Martin Dickie e James Watt, di Brewdog, hanno quindi deciso di intervenire cambiandone la ricetta. La nuova Punk Ipa risulta così costruita: il grado alcolico è più basso (5,6% contro i 6% della precedente) e l'IBU, anch'esso, è leggermente inferiore (si passa dal precedente 65 all'attuale 45); l'apporto di Caramalt è stato aumentato creando un corpo più ampio in grado di sostenere meglio la comunque intesa luppolatura - fatta in dry hopping - che completa la nuova Punk Ipa e che la rende meno amara della precedente versione, ma comunque molto aromatica e profumata.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Marzo 2011 11:35 |
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Leggi tutto... [Punk Ipa: due importanti novità!]
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Notizie dai birrifici
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Scritto da Eugenio Signoroni
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Venerdì 04 Febbraio 2011 18:29 |
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Proprio non resistete e volete avere notizie sul nuovo pub di Brewdog a Edinburgo?!?! Di notizie non ne abbiamo molte nemmeno noi, se non che i lavori procedono spediti, abbiamo però alcune immagini che ce lo confermano e ve le mostriamo...

L'esterno del Pub.... con la vecchia insegna

Il bancone

Panoramica dal'alto

Il pub da un'altra angolazione

Un'altra immagine dell'esterno |
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Notizie dai birrifici
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Scritto da Eugenio Signoroni
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Martedì 10 Agosto 2010 12:28 |
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Se due tra i birrifici più creativi in Europa si uniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Esplosione è infatti il termine più adatto a descrivere il nuovo prodotto a quattro mani di Brewdog e Mikkeller: la I Hardcore You. Non una vera e propria nuova birra ma il blend di Hardcore IPA e I Beat You, due delle birre più rappresentative dei birrifici scozzese e danese. Dopo essere state brassate le due birre sono state unite, come se si trattasse di una cuvée, e il ristultato è stato nuovamente sottoposto a dry hopping.

Il risultato è una Imperial India Pale Ale da 9,5% vol. in alcol che si presenta di un bell'ambrato carico con riflessi radica, schiuma molto compatta, fine e persistente. Il naso è esplosivo: invaso dalle note di agrume candito, resina e scorza di pompelmo donate dai luppoli che rendono questa birra, a livello olfattivo, molto fresca, lasciando comunque percepire una leggera nota dolce (come di caramello). In bocca è molto lunga, di grande struttura e sebbene sia segnata con forza dal luppolo riesce ad avere equilibrio grazie soprattutto alla dolcezza data dall'importante utilizzo di malti e al fatto di essere giocata sull'evoluzione delle note luppolate che, da sensazioni spiccatamente amare, virano nel finale su toni balsamici che, come già preannunciato al naso, ricordano la scorza d'agrume e rendono la I Hardcore You fresca ed estremamente piacevole.
Questa nuova birra sarà disponibile, in quantità limitate dalla fine di agosto! |
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Ultimo aggiornamento Martedì 10 Agosto 2010 15:40 |
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Notizie dai birrifici
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Scritto da Eugenio Signoroni
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Martedì 03 Agosto 2010 12:54 |
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Lo storico birrificio londinese Meantime cambia casa. Il 23 luglio è stata, infatti, prodotta l'ultima cotta nello stabilimento di Penhall Road, in quella che per 10 anni è stata la struttra produttiva di uno dei più importanti birrifici inglesi. Oggi (3 agosto) è stato inaugurato il nuovo impianto a Blackwall Lane con una cotta di 115 hl della lager da 4,4 % venduta esclusivamente in fusto. Lo spostamento nel nuovo impianto (foto in basso) si è reso necessario a causa delle sempre maggiori richieste: solo questa lager nell'ultimo anno ha avuto un aumento dei consumi del 78%.

Il nuovo impianto della Meantime rappresenta il più grande investimento a Londra nell'ambito della produzione di birra da quando, nel 1933, la Guinnes costruì la propria stuttura a Park Royal.
I lavori sono costati nel complesso 1,9 millioni di sterline e, sebbene la prima cotta sia già stata prodotta, alcuni degli elementi del birrficio devono ancora essere trasferiti dal vecchio al nuovo impianto, è il caso, ad esempio, dei 29 tank di maturazione e della linea di imbottigliamento ed etichettatura.
La tecnologia scelta è il più all'avanguardia possibile così da poter "migliorare costantemente la qualità del prodotto" - dice il mastrobirraio Alaistair Hook (nella foto sotto davanti al nuovo sistema di controllo computerizzato) - "che per Meantime si ottiene innanzitutto atraverso le lunghe maturazioni a cui la birra è sottoposta prima di essere messa in commercio".

Atto conclusivo del nuovo corso sarà la costruzione di un centro per i visitatori e un luogo per degustazioni e corsi in modo da poter perseguire l'altro obiettivo principale del birrificio, ovvero diffondere il più possibile la cultura della birra tra il pubblico inglese.
Sotto alcune immagini dell'allestimento del nuovo impianto produttivo.

Spostamento di un nuovo tank
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Ultimo aggiornamento Martedì 10 Agosto 2010 16:47 |
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Notizie dai birrifici
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Scritto da Eugenio Signoroni
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Lunedì 19 Luglio 2010 17:22 |
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O'Hanlon e St Peter si presentano nel bel mezzo dell'estate con due importanti notizie.
Iniziamo da O'Hanlon, che dopo aver fatto parlare di sé qualche tempo fa per la decisione di interrompere la produzione di Thomas Hardy e di Royal Oak esce con una nuova birra.

Si tratta della Stormstay una amber ale da 5% brassata con luppolo amarillo. Si presenta di una tonalità ambrata con riflessi rubino e schiuma compatta. Al naso presenta note tostate e agrumate che tornano con grande eleganza al palato, terminando in un piacevole finale amarognolo piuttosto persistente.
St Peter invece non presenta nuove birre, ma torna ad imbottigliare la sua Summer Ale profumata di mela e agrume, e come richiede la stagione da bere molto fresca, e presenta nei key kegs due prodotti storici: la Ruby Red e la Cream Stout. |
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